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Un ricordo del Presidentissimo Edoardo Mangiarotti

29-05-2012 10:15 - Bolzano
Edoardo Mangiarotti si complimenta con Armin Zoggeler per due medaglie d´oro olimpiche conquistate nello slittino su pista
Profonda commozione anche a Bolzano per la scomparsa del "presidentissimo" Edoardo Mangiarotti. Una fotografia d´archivio ricorda uno dei momenti più belli e significativi dello sport italiano: i complimenti dello schermidore più medagliato della storia olimpica italiana ad un altro campionissimo superdecorato ai giochi invernali, il fuoriclasse dello slittino Armin Zöggeler.
La foto è stata scattata a metà novembre del 2006 a Bolzano quando Edoardo Mangiarotti fu ben lieto di partecipare alla festa dell´atleta dell´anno per premiare il carabiniere Armin Zöggeler che ai giochi olimpici di Torino 2006 aveva conquistato la prima di una lunga serie di medaglie d´oro per i colori azzurri. Modestamente Mangiarotti ricordava 13 titoli mondiali nel fioretto e nella spada e soprattutto le sei medaglie d´oro fra le olimpiadi di Berlino 1936 e Roma 1960, un medagliere che si sarebbe arricchito se non ci fosse stata la seconda guerra mondiale. Dopo cinque partecipazioni olimpiche con medaglie d´oro, d´argento e di bronzo Zöggeler pensa già ai giochi invernali di Sochi in Russia nel 2014: se lui è uno dei grandi alfieri dello sport azzurro, se tuttora è l´immagine vincente di chi rimane sulla breccia, Edoardo Mangiarotti rappresenta un passato storico e glorioso, il campionissimo per eccellenza del ventesimo secolo.
A Bolzano, dove era legato da lunga amicizia con il vicepresidente vicario Lucio Buoso, Edoardo Mangiarotti aveva partecipato anche alla festa dell´atleta dell´anno nel 2003 quando venne premiata una campionessa sudtirolese di atletica leggera, la specialista di prove multiple Gertud Bacher. Ricordo che all´ingresso in sala il presidentissimo dei veterani fu accolto da un lungo applauso e dalle note di "Oh mia bella Madunina ..." . Accolse con un sorriso quel benvenuto che sottolineava la sua "milanesità" ma poco dopo si commosse quando il presidente Alberto Ferrini invitò i veterani a un minuto di silenzio per commemorare carabinieri, militari e civili morti nella strage di Nassiriya in Iraq. Da allora sono passati quasi dieci anni. Dieci anni con altre stragi di guerra ma, grazie al cielo, anche con momenti indimenticabili di sport. E di uno sport pulito, onesto e vincente Edoardo resterà per sempre la nostra bandiera.

Franco Sitton

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