04 Luglio 2020
news
percorso: Home > news > Trento

Letizia Paternoster. Una Principessa precocissima

03-09-2018 16:37 - Trento
Letizia in pista agli europei di Glasgow
Una bimba che a neppure tre anni emula il fratellino maggiore di due anni e lo segue in bici dopo essersi fatta togliere le ruotine laterali. A quattro anni è già sulla pista ciclabile di Cles in Val di Non a seguire il fratello che si allena sotto l´occhio esperto del nonno materno, ex atleta della U.S. Tre Cime. A sette anni è tra le più forti di tutti i bimbi nelle categorie giovanili di Trento ed arriva la
prima bici da corsa e così comincia la sua avventura. Per creare un certo stacco da una certa monotonia delle corse, la mamma le regala una BMX per divertirsi d´inverno e per farle raggiungere una maggiore padronanza nei movimenti che richiede il nuovo "giocattolo".
Letizia vi si appassiona tanto da frequentare i corsi invernali di Verona dopo l´apertura della pista delle Busatte di Torbole.
Alterna poi bici da corsa e mountain bike fino a diventarne istruttrice di 1° livello con un campione del calibro di Martino Fruet come insegnante.
Questa è la bellissima storia che ci raccontano, quasi tutta d´un fiato, i genitori di Letizia, Maria e Paul ormai per tutti è Paolo, che incontriamo a Trento per una chiacchierata sulla loro figliola che nonostante abbia soltanto diciannove anni, sta mietendo una messe spettacolare di piazzamenti e di vittorie sia su strada sia su pista che sarebbe lungo elencare.
Le riassumiamo, partendo dagli ultimi risultati agli europei di Glasgow, tenuto conto che da quest´anno Letizia è professionista con l´Astana e gareggia nella categoria élite con le migliori atlete del mondo: tre titoli europei ed un bronzo su pista, oltre a collezionare un palmarès invidiabile sia singolarmente sia in squadra nella carriera da Juniores correndo per la "Vecchia Fontana": 3 campionati italiani, 8 campionati europei e ben cinque campionati del mondo, oltre a parecchie prove in linea ed a cronometro. Di grande rilevanza il record del mondo dell´inseguimento individuale e dell´inseguimento a squadre ed il premio per la migliore atleta junior d´Europa del 2017 ricevuto a Zagabria
Com´è iniziata la carriera di Letizia su pista?
Risponde la mamma: - dopo alcuni anni passati a Cles con allenamenti su strada e su mountain bike seguita dall´ottimo allenatore Riccardo Gerola Letizia passa alla Manzardo di Volano (Trento) praticando ancora strada e bike.
Nel passaggio al primo anno da esordiente entra a far parte del Team Femminile Trentino, seguita da Primo Gretter, che ne affina la tecnica e la resistenza alle "battaglie" che dovrà combattere nelle gare. Dopo alcuni mesi entra nella scuola di ciclismo d Montichiari.
Inizia la serie delle vittorie.
A dodici anni vince il suo primo titolo italiano in una gara su strada molto impegnativa. La nota il Patron della società Vecchia Fontana, Ampelio Veleda, che la ingaggia e con lui Letizia vince tutta la serie di titoli Junior fino al passaggio all´Astana dello scorso inverno¬ -. Di grande rilievo la prima vittoria internazionale neL 2015 agli Eyof di Tblisi in Georgia valevole come un campionato mondiali allievi.
Com´è riuscita Letizia a coniugare in modo ottimale sport e studio?
- Alle elementari Letizia ha avuto grossi problemi con la maestra che era contraria alla sua attività sportiva e quindi ha dovuto impegnarsi molto continuando da allora ad oggi: quest´anno, tra mille impegni si è diplomata in ragioneria con una media molto alta (82/100)¬¬ .
Complimenti: infatti, l´anno scorso ha ricevuto la borsa di studio del Consiglio Nazionale dei Veterani dello Sport, come prima assoluta ed è stata Atleta dell´Anno per il 2016 dei Veterani di Trento e soprattutto è stata premiata come atleta dell´anno 2017 al teatro Regio di Parma alla manifestazione Sport Civiltà dai Veterani dello Sport. Ormai è Giovane testimonial dell´UNVS mentre voi da un paio d´anni siete soci dei Veterani di Trento.
Sono state tutte grandi soddisfazioni specialmente per lei che per la prima volta si è vista apprezzata anche al di fuori dell´ambiente agonistico.

Immaginiamo che l´ambiente famigliare abbia avuto una parte importante nella formazione del carattere di Letizia.
Rispondono entrambi. "Certo, noi genitori abbiamo capito che dovevamo formare prima la Persona e, di conseguenza, l´Atleta senza insistere sul lato agonistico per trovare le nostre soddisfazioni. E´ un grosso errore che si nota spesso da parte di genitori ed anche di società che spingono al massimo il ragazzo per ottenere subito i risultati. L´importante è allenare i giovani atleti anche a perdere, insegnando loro a guardare alla prestazione sportiva ed a non ascoltare le critiche quando sono convinti di aver dato il massimo".
Quando genitori come questi hanno una chiara visione di come vanno impostati gli impegni dello sport e della vita i risultati arrivano sempre e la loro Principessa ne è un esempio.Letizia è ancora giovanissima ma le auguriamo di diventare la Regina del ciclismo.



Fonte: Luciano Vanz

Realizzazione siti web www.sitoper.it
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account