24 Ottobre 2020
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Bolzano: Daniel Grassl sogna l’oro olimpico in Italia nel 2026L’Atleta dell’anno 2019 è un campione di pattinaggioE’ stato premiato con il medaglione dell’UNVS. Sul palcoscenico anche i protagonisti del Prestige – Fondazione Cassa di Risparmio. Sugli allori marito e moglie Luis ed Erika Zöggeler.

24-11-2019 19:03 - Bolzano
Daniel premiato con la medaglia dell'UNVS fra il presidente Ferrini ed il vice Marchiori
Fra gli affreschi e gli antichi arredi della sala Josef alla Kolpinghaus di Bolzano i veterani
atesini dello sport hanno premiato e festeggiato l'Atleta dell'anno 2019: l'astro nascente
del pattinaggio di figura Daniel Grassl 17 anni di Merano medaglia di bronzo ai mondiali
junior. Il giovanissimo campione italiano è apparso sorpreso e orgoglioso di vedersi
cingere al collo il medaglione dell'UNVS con il quale erano stati incoronati in passato
campioni e campionesse del calibro di Carolina Kostner e Tania Cagnotto, Armin Zöggeler
e Christof Innerhofer. Inoltre i premi della sezione di Bolzano: un bel pacco dono natalizio
e un caratteristico orologio con l'immagine di un pattinatore sulla superficie a specchio. Il
secondo tempo della festa delle premiazioni ha visto salire sul palcoscenico dieci indomiti
veterani, le prime cinque donne e i primi cinque uomini della classifica conclusiva del
Nuovo Prestige sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. Non
poteva mancare lo sponsor nella persona del dott. Peter Paul Silbernagl direttore della
sede centrale della Cassa di Risparmio di Bolzano. In veste di presentatore il
vicepresidente Toni Marchiori che ha dato innanzitutto la parola al presidente Alberto
Ferrini per la lettura di una sintetica relazione non solo sull'attività della sezione di Bolzano
dell'UNVS ma anche sullo spirito che anima la nostra associazione: movimento e sport
senza eccessi agonistici, gare soft concluse con simpatici rinfreschi all' insegna
dell'amicizia, partecipazione di soci di entrambi i gruppi linguistici, organizzazione di gite
per socializzare, la prestigiosa conclusione dell'attività annuale con la designazione e la
premiazione dell'Atleta dell'anno, ossia la grande promessa del pattinaggio artistico Daniel
Grassl. L'importanza dell'attività svolta dai Veterani atesini dello sport dell'Alto Adige è
stata sottolineata anche dal delegato regionale Luciano Vanz che ha porto il saluto e
l'augurio anche a nome della presidenza nazionale.
Quindi è toccato al giornalista Franco Sitton nella sua veste di direttore di Cursores
leggere la motivazione del premio che sintetizza gli eccezionali risultati ottenuti dal
giovanissimo campione meranese sulle piste di ghiaccio dall'Asia all'Europa. Più che le
parole nel pattinaggio incidono le immagini: il “re del computer” Ivano Badalotti ha
proiettato sul maxi- schermo le immagini della splendida esibizione di Daniel Grassl alla
Baltic Cup di Danzica in Polonia lo scorso ottobre, esibizione commentata dall'allenatore
Lorenzo Magri e sottolineata dai frequenti applausi del pubblico. Quindi la premiazione
ufficiale orchestrata da Alberto Ferrini con la collaborazione di Pter Paul Silbernagl,
Luciano Vanz e Toni Marchiori. Simpatici omaggi anche alla presidentessa della Young
Goose Academy di Egna Nicoletta Ingusci (la società di Daniel) e all'allenatore Lorenzo
Magri.
Quindi l'intervista condotta con brio da Franco Sitton. “Ler olimpiadi di Pechino fra un paio
d'anni non sono un traguardo lontano – ha esordito Daniel – ma il mio obiettivo principale
sono i giochi olimpici in Italia a Milano nel 2026. Spero di conquistare la medaglia d'oro!”,
Sicuramente non è una specconeria ma la nascosta di speranza di un ragazzo tutto acqua
e sapone che con estrema naturalezza e sapontaneità ha parlato anche dei suoi esordi sul
ghiaccio (“prima giocavo a tennis e hockey”) e dei sacrifici per conciliare lo studio in una
scuola privata con lo sport ad altissimo livello. “Con il pattinaggio artistico – ha raccontato
Daniel Grassl – ho mosso i primi passi e i primi salti a otto anni dopo aver assistito a una
gara allo stadio del ghiacciodi Merano. Più tardi mi sono trasferito a Egna per perfezionare
il mio bagaglio tecnico alla scuola di Lorenzo Magri”. Ha fatto davvero progressi
eccezionali questo ragazzo se si pensa che a soli 16 anni è stato il primo pattinatore
europeo ad eseguire con successo un quadruplo salto con atterraggio pulito. Ai prossini
campionati europei in Austra e ai mondiali in marzo in Canada Daniel Grassl esprimerà il
meglio del suo repertorio fra trottole, piroette e soprattutto salti tcon tre o addirittura quattro
rotazioni.
Dal giovanissimo Atleta dell'anno ai veterani, agli sportivi senza età. E' toccato a Guido
Mazzoli illustrare a grandi linee lo spirito e l'attività del Nuovo Prestige: non più gare di
atletica, nuoto e sci che richiedono la certificazione medi o- sportiva ma competizioni che
richiedono abilità, precisione, concentrazione e (perché no?) un pizzico di fortuna: tiro con
l'arco e con la carabina, freccette e birilli, minigolf e tennis tavolo. I vincitori per la prima
volta marito e moglie, i meranesi Luis ed Erika Zöggeler, ai posti d'onore Eliana Valerio,
Lucilla Bombasaro, Angiolina Brentegani e Johanna Endrich fra le donne, Marco Zanol,
Guido Mazzoli, Ivano Badalotti e Fredi Dissertori in campo maschile. Poi tutti in sala
pranzo per la tradizionale cena di Natale.


Fonte: Franco Sitton
Motivazione del premio Atleta dell’anno 2019 Il pattinaggio di figura è quasi un’arte sul ghiaccio: richiede eleganza, personalità, doti acrobatiche per eseguire perfettamente a ritmo di musica salti con tre o addirittura quattro rotazioni in combinazione con piroette e trottole. Sono pochi soprattutto in campo maschile i pattinatori che riescono ad emergere in questa disciplina. Uno dei talenti eccezionali, uno dei migliori interpreti a livello internazionale del pattinaggio di figura è indubbiamente il meranese Daniel Grassl, l’allievo di Lorenzo Magri e alfiere della Young Goose Academy di Egna, che a soli17 anni è riuscito a laurearsi campione italiano, a salire sul terzo gradino del podio ai campionati mondiali juniores, a vincere competizioni di grande livello in Asia e in Europa, a rappresentare per la prima volta nella storia del pattinaggio i colori italiani a una finale di un Grand Prix, la la finale disputata in dicembre al Palavela di Torino in un’atmosfera che ricordava le Olimpiadi del 2006. Per tutti questi successi, per le sue meravigliose esibizioni sul ghiaccio i Veterani Atesini dello sport hanno proclamato Atleta dell’anno 2019 Daniel Grassl considerato l’astro nascente del pattinaggio di figura e gli augurano una carriera ricca di allori che lo possano accompagnare al traguardo più ambizioso per ogni atleta che pratica lo sport ad altissimo livello: il traguardo olimpico.

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